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Immunità… Impunità…

Lunedì 26 Gennaio 2009

Stamattina Renato Soru, dopo aver depositato la querela contro Berlusconi, uscendo dalla questura, ha dichiarato: ”Il mio atto deriva dal comportamento del premier in questi ultimi giorni di campagna elettorale: è da tempo che dice delle cose che sono perseguibili. Purtroppo, in questo momento credo che sia protetto dal lodo Alfano, staremo a vedere”.

Accidenti!
Berlusconi può fare quello che vuole!
Non può essere perseguito in nessun modo!
Non è un cittadino come noi!

La Corte Costituzionale farà qualcosa, vero?

Come al solito “qualcuno” ci fa diventare la barzelletta del mondo

Venerdì 7 Novembre 2008

Fonte: Sito Tiscali 

Usa
- Los Angeles “Il premier italiano Berlusconi dice che Barack Obama è ‘giovane, bello e abbronzato’”.
- Herald Tribune “Il premier italiano, Silvio Berlusconi, notoriamente incauto, ha definito Barack Obama come “giovane, bello e abbronzato”.
- Bloomberg: “Berlusconi definisce Obama bello e abbronzato”.
- Drudgereport, tra i più seguiti dai giornalisti, ha collocato la frase di Berlusconi nell’area della sua pagina riservata alla notizia principale della giornata. Accompagnando la battuta con una foto del premier italiano: “Berlusconi acclama ‘l’abbronzato’ Obama”.

Gran Bretagna
- Times “Berlusconi alle prese con una polemica a sfondo razziale per i commenti su Obama ‘abbronzato’”.
- Telegraph “Da Berlusconi un bizzarro omaggio a Obama: bello e abbronzato”.

Francia:
- France Presse: “Berlusconi descrive Obama ‘giovane, bello e abbronzato”.
- Nouvel Observateur: “Berlusconi sembra scherzare sul colore della pelle di Obama”.

Spagna
- La Vanguardia “Berlusconi scherza su Obama e dice che è ‘giovane bello e abbronzato’”.
- Heraldo “Per Berlusconi Obama e’ un giovane bello e abbronzato”.

Germania
- Der Spiegel Il premier italiano “è noto per le sue gaffe penose, ma adesso se ne è permessa una di un cattivo gusto tutto particolare. Pensava di fare una battuta spiritosa?”.
- Focus “Il capo del governo italiano ha elogiato Barack Obama in maniera assolutamente poco convenzionale”.
- N-Tv “Berlusconi ha salutato l’elezione del primo candidato di colore alla presidenza Usa in una maniera tutta personale”. 

Scene di ordinario regime

Lunedì 3 Novembre 2008

tratto dal sito  L’altra voce

Un camion carico di spranghe, l’attacco è premeditato, in piazza Navona la polizia copre i fascisti: “sono di sinistra”

Aveva l’aria di una mattina tranquilla nel centro di Roma. Nulla a che vedere con gli anni Settanta. Negozi aperti, comitive di turisti, il mercatino di Campo dè Fiori colmo di gente. Certo, c’era la manifestazione degli studenti a bloccare il traffico. “Ma ormai siamo abituati, va avanti da due settimane” sospira un vigile. Alle 11 si sentono le urla, in pochi minuti un’onda di ragazzini in fuga da Piazza Navona invade le bancarelle di Campo dè Fiori. Sono piccoli, quattordici anni al massimo, spaventati, paonazzi.

Davanti al Senato è partita la prima carica degli studenti di destra. Sono arrivati con un camion carico di spranghe e bastoni, misteriosamente ignorato dai cordoni di polizia. Si sono messi alla testa del corteo, menando cinghiate e bastonate intorno. Circondano un ragazzino di tredici o quattordici anni e lo riempiono di mazzate. La polizia, a due passi, non si muove.

Sono una sessantina, hanno caschi e passamontagna, lunghi e grossi bastoni, spesso manici di picconi, ricoperti di adesivo nero e avvolti nei tricolori. Urlano “Duce, duce”. “La scuola è bonificata”. Dicono di essere studenti del Blocco Studentesco, un piccolo movimento di destra. Hanno fra i venti e i trent’anni, ma quello che ha l’aria di essere il capo è uno sulla quarantina, con un berretto da baseball. Sono ben organizzati, da gruppo paramilitare, attaccano a ondate. Un’altra carica colpisce un gruppo di liceali del Virgilio, del liceo artistico De Chirico e dell’università di Roma Tre. Un ragazzino di un istituto tecnico, Alessandro, viene colpito alla testa, cade e gli tirano calci. “Basta, basta, andiamo dalla polizia!” dicono le professoresse.

Seguo il drappello che si dirige davanti al Senato e incontra il funzionario capo. “Non potete stare fermi mentre picchiano i miei studenti!” protesta una signora coi capelli bianchi. Una studentessa alza la voce: “E ditelo che li proteggete, che volete gli scontri!”. Il funzionario urla: “Impara l’educazione, bambina!”. La professoressa incalza: “Fate il vostro mestiere, fermate i violenti”. Risposta del funzionario: “Ma quelli che fanno violenza sono quelli di sinistra”. C’è un’insurrezione del drappello: “Di sinistra? Con le svastiche?”. La professoressa coi capelli bianchi esibisce un grande crocifisso che porta al collo: “Io sono cattolica. Insegno da 32 anni e non ho mai visto un’azione di violenza da parte dei miei studenti. C’è gente con le spranghe che picchia ragazzi indifesi. Che c’entra se sono di destra o di sinistra? È un reato e voi dovete intervenire”.

Il funzionario nel frattempo ha adocchiato una telecamera e il taccuino: “Io non ho mai detto: quelli sono di sinistra”. Monica, studentessa di Roma Tre: “Ma l’hanno appena sentito tutti! Chi crede d’essere, Berlusconi?”. “Lo vede come rispondono?” mi dice Laura, di Economia. “Vogliono fare passare l’equazione studenti uguali facinorosi di sinistra”. La professoressa si chiama Rosa Raciti, insegna al liceo artistico De Chirico, è angosciata: “Mi sento responsabile. Non volevo venire, poi gli studenti mi hanno chiesto di accompagnarli. Massì, ho detto scherzando, che voi non sapete nemmeno dov’è il Senato. Mi sembravano una buona cosa, finalmente parlano di problemi seri. Molti non erano mai stati in una manifestazione, mi sembrava un battesimo civile. Altro che civile! Era stato un corteo allegro, pacifico, finché non sono arrivati quelli con i caschi e i bastoni. Sotto gli occhi della polizia. Una cosa da far vomitare. Dovete scriverlo. Anche se, dico la verità, se non l’avessi visto, ma soltanto letto sul giornale, non ci avrei mai creduto”.

Alle undici e tre quarti partono altre urla davanti al Senato. Sta uscendo Francesco Cossiga. “È contento, eh?” gli urla in faccia un anziano professore. Lunedì scorso, il presidente emerito aveva dato la linea, in un intervista al Quotidiano Nazionale: “Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand’ero ministro dell’Interno (…) Infiltrare il movimento con agenti pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino le città. Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto della polizia. Le forze dell’ordine dovrebbero massacrare i manifestanti senza pietà e mandarli tutti all’ospedale. Picchiare a sangue, tutti, anche i docenti che li fomentano. Magari non gli anziani, ma le maestre ragazzine sì”.

È quasi mezzogiorno, una ventina di caschi neri rimane isolata dagli altri, negli scontri. Per riunirsi ai camerati compie un’azione singolare, esce dal lato di piazza Navona, attraversa bastoni alla mano il cordone di polizia, indisturbato, e rientra in piazza da via Agonale. Decido di seguirli ma vengo fermato da un poliziotto. “Lei dove va?”. Realizzo di essere sprovvisto di spranga, quindi sospetto. Mentre controlla il tesserino da giornalista, osservo che sono appena passati in venti. La battuta del poliziotto è memorabile: “Non li abbiamo notati”.

Dal gruppo dei funzionari parte un segnale. Un poliziotto fa a un altro: “Arrivano quei pezzi di merda di comunisti!”. L’altro risponde: “Allora si va in piazza a proteggere i nostri?”. “Sì, ma non subito”. Passa il vice questore: “Poche chiacchiere, giù le visiere!”. Calano le visiere e aspettano. Cinque minuti. Cinque minuti in cui in piazza accade il finimondo. Un gruppo di quattrocento di sinistra, misto di studenti della Sapienza e gente dei centri sociali, irrompe in piazza Navona e si dirige contro il manipolo di Blocco Studentesco, concentrato in fondo alla piazza. Nel percorso prendono le sedie e i tavolini dei bar, che abbassano le saracinesche, e li scagliano contro quelli di destra.

Soltanto a questo punto, dopo cinque minuti di botte, e cinque minuti di scontri non sono pochi, s’affaccia la polizia. Fa cordone intorno ai sessanta di Blocco Studentesco, respinge l’assalto degli studenti di sinistra. Alla fine ferma una quindicina di neofascisti, che stavano riprendendo a sprangare i ragazzi a tiro. Un gruppo di studenti s’avvicina ai poliziotti per chiedere ragione dello strano comportamento. Hanno le braccia alzate, non hanno né caschi né bottiglie. Il primo studente, Stefano, uno dell’Onda di scienze politiche, viene colpito con una manganellata alla nuca (finirà in ospedale) e la pacifica protesta si ritrae.

A mezzogiorno e mezzo sul campo di battaglia sono rimasti due ragazzini con la testa fra le mani, sporche di sangue, sedie sfasciate, un tavolino zoppo e un grande Pinocchio di legno senza più una gamba, preso dalla vetrina di un negozio di giocattoli e usato come arma. Duccio, uno studente di Fisica che ho conosciuto all’occupazione, s’aggira teso alla ricerca del fratello più piccolo. “Mi sa che è finita, oggi è finita. E se non oggi, domani. Hai voglia a organizzare proteste pacifiche, a farti venire idee, le lezioni in piazza, le fiaccolate, i sit in da figli dei fiori. Hai voglia a rifiutare le strumentalizzazioni politiche, a voler ragionare sulle cose concrete. Da stasera ai telegiornali si parlerà soltanto degli incidenti, giorno dopo giorno passerà l’idea che comunque gli studenti vogliono il casino. È il metodo Cossiga. Ci stanno fottendo”.

Ma chi ci governa?

Sabato 11 Ottobre 2008

Grazie, Santo Padre

Questo è il nostro Ministro alla Pubblica Istruzione.

Lei si chiede cosa facciano gli altri due maestri quando il terzo tiene lezione in una classe. Lei vuole fare una svolta nella storia dando maggiore qualità alla nostra scuola.

Per intanto sta modificando la struttura della scuola elementare italiana allo scopo di portarla almeno ai valori medi europei, peccato che i valori medi europei siano molto al di sotto del livello qualitativo della nostra scuola elementare, che ci è invidiata in tutto il mondo.

In compenso siamo in coda pe quanto riguarda la qualità della formazione a partire dalla scuola media fino all’università, quindi mi pare opportuna l’idea di tagliare i fondi all’università!

Speriamo che la Montessori continui a riposare in pace.

Approvato il disegno di legge finanziaria 2009

Martedì 23 Settembre 2008

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il disegno di legge finanziaria 2009, al suo interno c’è un articolo che consente la  contrattazione integrativa per i dipendenti pubblici meritevoli che in questo modo saranno premiati.

Sarò polemico ma il premio non si chiama già “stipendio”?

Faccio un breve ragionamento:
1 In un paese meritocratico chi è meritevole dovrebbe ricevere una promozione!
2 Peccato che nel nostro paese siano promossi solo gli “amici di”!
3 Forse un paese in cui tutti gli ”amici di” sono dirigenti implicherebbe l’esistenza di troppi dirigenti come succede in sicilia che sono in rapporto di 1:8 rispetto ai dipendenti regionali (costo 194 euro/anno per ogni abitante), infatti in Italia è già così!
4 Essere dirigente implica in qualche modo assumersi delle responsabilità!

Come fare? Semplice: Introduciamo la contrattazione integrativa per i dipendenti pubblici meritevoli!!

In questo modo gli “amici di” vedranno aumentare il loro stipendio senza necessità di dover essere promossi e dover fare finta di lavorare più di quanto già facciano!

Inoltre per diritto di privacy gli stipendi “personalizzati” non potranno essere pubblicati come invece è d’obbligo per i compensi dei collaboratori esterni.

I costi del carburante…

Giovedì 4 Settembre 2008

Rispetto a luglio il costo del petrolio greggio è sceso del 29%, 105 dollari al barile contro 147. Stranamente il costo di benzina e gasolio nei distributori è sceso solamente del 4% (fonte Giornale di Sardegna)…

Sarà colpa della Robin Hood tax?

In ogni caso siamo in braghe di tela!

Comunicato al popolo italiano

Sabato 9 Agosto 2008

Cittadino italiano,
non uscire mai di casa senza indossare le mutande d’acciaio!

http://video.google.com/videoplay?docid=1277795902048399155&hl=it

Voglio credere con tutte le mie forze che il personaggio che si vede in questo video sgranato non sia quello che sembra!

Paolo dice che è un fake che gira in internet già da un pò, effettivamente quel tizio potrebbe somigliare anche ad un attore del bagaglino che imita un noto uomo politico italiano.
Ciò non toglie il fatto che in molti ultimamente ci sentiamo un pò come il co protagonista di questo filmato…

La legge è uguale per tutti, ma alcuni sono più uguali degli altri

Martedì 29 Luglio 2008

Sottotitolo: Il lodo Alfano. 

Costituzione della repubblica italiana
Art. 3:

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

Infatti:

Con 171 voti a favore, 128 contrari e 6 astenuti l’Assemblea del Senato ha approvato il 22 luglio in via definitiva il disegno di legge recante: “Disposizioni in materia di sospensione del processo penale nei confronti delle alte cariche dello Stato” (cosiddetto “Lodo Alfano”: ddl 903). È così convertito in Legge ordinaria il DdL, d’iniziativa del Ministro della giustizia, Angelino Alfano, già approvato dal Consiglio dei Ministri nella seduta del 27 giugno 2008, presentato alla Camera dei deputati il 2 luglio 2008, e approvato dall’Aula il 10 luglio 2008. Il provvedimento dispone che: salvi i casi previsti dagli articoli 90 e 96 della Costituzione, i processi penali nei confronti del Presidente della Repubblica, del Presidente del Senato, del Presidente della Camera e del Presidente del Consiglio sono sospesi dalla data di assunzione e fino alla cessazione della carica o della funzione. La sospensione si applica anche ai processi penali per fatti antecedenti l’assunzione della carica o della funzione. L’imputato può rinunciare in ogni momento alla sospensione. La sospensione non impedisce al giudice di assumere le prove non rinviabili. La sospensione opera per l’intera durata della carica o della funzione e non è reiterabile, salvo il caso di nuova nomina nel corso della stessa legislatura, né si applica in caso di successiva investitura in altra delle cariche o delle funzioni.
Fonte: Newsletter Governo italiano

E alla fine ho votato anch’io!

Lunedì 14 Aprile 2008

Ebbene si, dopo una lunga e sofferta meditazione ieri alla fine ho deciso di andare a votare per il PD…

Benchè i miei ideali vadano ben oltre le promessucole dei nostri amici capigruppo dei vari partiti e partitini, un articolo del nostro Vescovo, Mons. Mani, mi ha condotto a rivedere le mie conclusioni e tornare al motivo fondamentale per cui ho, in passato, dato la mia preferenza alla coalizione di sinistra: in fondo si tratta di uomini, non sono perfetti e nessuno può pensarla esattamente come me!

L’importante è che io, responsabilemente, vigili sull’operato dei miei rappresentanti e mi adoperi perchè essi non commettano errori troppo gravi o irrimediabili.

Ringrazio l’amico Alberto (che ringrazio) che mi ha fatto leggere l’articolo di monsignore, mi spiace per lui che intendeva convincermi a votare per la coalizione del Popolo delle Libertà, ma ciò che vi era scritto mi ha portato a vedere le cose in modo ben diverso.

Per quanto l’articolo dicesse di valutare singolarmente i candidati, cosa impossibile perchè il “porcellum” ce lo impedisce, ho trovato sul sito di Beppe grillo la “profezia del Grillo”: l’elenco del governo che verrà.

Nonostante che Beppe attribuisca la vittoria alla Camera al centro destra, ho potuto leggere i nomi di coloro (del PD) la cui presenza in un futuro governo è maggiormente probabile, devo dire che parecchi nomi mi sono piaciuti e, nonostante la presenza dei radicali (ma perchè ce li hanno fatti entrare poi) mi ritengo in percentuale abbastanza rappresentato dalla coalizione di centro sinistra.

Concludo citando la frase dell’articolo del Vescovo che ha maggiormente contribuito alla mia decisione, inoltre tale frase costituisce anche l’indicazione più importante nell’articolo stesso.

Credo che, prima di tutto, dobbiamo votare persone oneste. Si tratta di amministrare la cosa pubblica, per questo si richiede che il candidato abbia dimostrato capacità di gestire la propria famiglia e le cose personali. E’ quanto S. Paolo richiede per il Vescovo… [mons. Giuseppe Mani]

Grazie a chi mi ha aiutato e speriamo bene

Fiori d’arancio

Giovedì 27 Marzo 2008

Piersi ed io

Ebbene sì cari amici, finalmente ho trovato la soluzione definitiva al precariato!

Grazie al carissimo Silvio, amico di tutti gli italiani più di Topo Gigio e del mago Zurlì, di Goldrake o Mazinga, ho finalmente trovato la soluzione: sposerò Piersilvio!

Babbo Silvio non era molto daccordo per via di quella storia dei pacs e dei dico che quella banda di comunisti mangiatori di bambini volevano a tutti i costi imporre a noi italiani veri, più veri di Toto Cutugno, ma alla fine ha ceduto: Piersilvio ed io ci sposeremo con rito di scientology, così io non dovrò neanche divorziare per lo stato nè chiedere l’annullamento alla Sacra Rota (che tanto non me lo darebbe!).

Poi Silvio è pure contento che io stia seguendo le sue  impronte, anch’io come lui amante della famiglia, me ne farò più di una per godermele entrambe!

Adesso sono proprio tranquillo! Sposo un miliardario, per di più figlio di Berlusconi e mi godo la vita senza problemi, tanto il babbo di Piersi si occuperà di tener lontani da noi paparazzi, G.d.F., giudici e pure la polstrada, farà tante leggi per garantirci un futuro prospero e redditizio, a noi non resterà che frequentare qualche stalliere.

Saluti a tutti da un ormai ex lavoratore precario!