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Largo, sequestrati i cani “Come figli: ridatemeli”

Leggo sul Giornale di Sardegna di oggi: “Blitz dei vigili urbani (di Cagliari n.d.r.) davanti a Sant’Agostino - Applicato il provvedimento del sindaco di un anno fa. Al clochard tedesco sono state sequestrate le poche cose che aveva. Mentre gli animali sono stati portati al canile. Per lui, quattro multe: dovrà pagare circa 700 euro”.

Mi chiedo se sia possibile al giorno d’oggi combattere i poveri anzichè combattere la povertà! 700 euro rappresentano lo stipendio medio mensile di un trentenne di oggi, è possibile che il comune di cagliari abbia bisogno dei soldi di un clochard per tirare avanti e pagare i preziosi gettoni di presenza alle commissioni, il cui limite numerico è stato recentemente abrogato? Mi da anche fastidio che la giornalista che ha scritto l’articolo abbia usato la parola “clochard”, che sembra rendere figo il fatto di essere un mendicante, parola che estrapola dal discorso la precarietà, la tristezza, l’abbandono e lascia intravedere un personaggio buffo, simpatico, fortunato, libero: il clochard, appunto.

Ma torniamo al discorso, l’ordinanza del sindaco vietava di chiedere l’elemosina usando animali per impietosire le persone ma, si sa, il cane è il migliore amico dell’uomo, in questi casi è “l’unico amico” fidato in un mondo parallelo di violenza in cui un poveraccio che vive sotto il ponte di viale Marconi può essere pestato e ridotto in fin di vita. Magari se avesse avuto con sè uno di quegli amici senza riserve, fedeli sino alla fine a difenderlo oggi non sarebbe in coma.

Ma il mondo moderno è benpensante, gli animalisti vorrebbero la pena di morte per chi maltratta gli animali: bestie (gli animalisti)!

Meglio che un poveraccio rimanga solo e indifeso piuttosto che un cane condivida con lui quelle poche cose tristissime come un caldo abbraccio nelle notti di freddo (qualcuno di noi dorme abbracciato al proprio cane?), o giocare insieme rotolandosi.

Ad ogni modo, alla fine di tutto questo mio discorso mi chiedo: Ma i cani adesso saranno felici nella loro gabbia del canile?

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